L’esperienza maturata in questi anni di ricerca
e la consapevolezza, mi hanno portato a trarre
le prime conclusioni. Conclusioni dettate dalla concretezza. La
maggior parte degli scatti effettuati che hanno prodotto globi di
luce con all’interno contenuti definibili interessanti, è avvenuto
in circostanze energetiche particolari.
L’emozioni e lo stato d’animo sono elementi indispensabili per la
riuscita di fotografie degne
di attenzione. È pensabile che si crei una sorta di “comunicazione”
fra chi effettua lo scatto
e i globi di luce. Prove che avvalorano questa tesi ne ho in
quantità rilevante, al punto
di presentire eventuali risultati positivi o negativi che siano.
Emozioni, stati d’animo, tipologia di macchina fotografica e luogo,
possono fare la differenza. Questo spiegherebbe il motivo per cui
alcune persone riescono a fotografare gli Orb e altri no.
In un futuro prossimo, forti e consapevoli di un assetto energetico
ben strutturato, si potranno formulare richieste ben precise di
contatto.
Conclusioni personali:
ritengo che gli Orb, quelli veri e ripeto sono pochi,
siano “veicoli di trasporto”, strumenti
in grado di “trasferire” un messaggio “riflesso” da una dimensione a
noi non visibile alla nostra, spesso includendo colori, forme e
simboli come messaggio per chi effettua la fotografia.
Tutt’ora la mia ricerca prosegue, e si sta ampliando.
Appena valutato il nuovo materiale acquisito, sarà mia cura portare
a conoscenza e condividere
con chi è interessato le nuove conoscenze.
Stefano Nalini